I lavori eseguiti dovranno assicurare il miglioramento di almeno due classi di efficienza energetica, requisito da attestare mediante attestato di prestazione energetica rilasciato da un tecnico abilitato. Accanto all’aumento della percentuale di detraibilità, la novità più di rilievo è rappresentata dal doppio intervento di ripristino del meccanismo dello sconto in fattura, accanto alla possibilità di cessione del credito d’imposta alla banca.
L’obiettivo è quello di consentire alle famiglie di fare lavori in casa a costo zero, seguendo due diverse vie:
• Anticipando il costo dei lavori, con successiva cessione del credito d’imposta alla banca o ad altri intermediari finanziari, di modo da poter ottenere subito il rimborso della spesa sostenuta;
• Cedendo il credito d’imposta all’impresa che realizza i lavori, che applicherà uno sconto sul corrispettivo dovuto e potrà utilizzare la somma in compensazione per il pagamento delle imposte o cederlo a sua volta senza limiti, e anche alle banche;
• Resterebbe comunque invariata la possibilità di usufruire dell’ecobonus e del sismabonus in detrazione fiscale, con la dichiarazione dei redditi, per 5 anni.
Il credito d’imposta maturato per i lavori di risparmio energetico ed adeguamento antisismico sarà “bancabile”: viene estesa la possibilità di cessione della detrazione fiscale agli Istituti di credito, ipotesi precedentemente prevista solo per i soggetti incapienti.
Il testo del decreto Rilancio spiega come funzionerà il meccanismo. Il contribuente dovrà richiedere il visto di conformità dei dati relativi ai documenti che attestano la presenza dei requisiti per l’accesso al super bonus del 110%. Secondo la procedura che dovrà definire l’Agenzia delle Entrate, si dovrà poi effettuare la comunicazione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito.
Per i lavori di risparmio energetico, i tecnici abilitati dovranno asseverare il rispetto dei requisiti (per i quali si attende un decreto MISE), relativo anche alla congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione viene trasmessa esclusivamente per via telematica all’ENEA.
Anche per i lavori di adeguamento antisismico servirà l’asseverazione del professionista incaricato, che dovrà attestare anche in questo caso la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una responsabilità pesante quindi per i professionisti, per i quali viene prevista inoltre la stipula di una polizza assicurativa per garantire ai clienti il risarcimento del danno in caso di rilascio di attestazioni infedeli. La non veridicità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio per il contribuente.