La figura del muratore è popolare in tutte le culture, è infatti uno dei mestieri più antichi al mondo: si tratta (normalmente) di un uomo specializzato nella costruzione di opere in muratura nell’ampio settore dell’edilizia.
Dopo la seconda guerra mondiale il fenomeno dell’abbandono delle aree rurali e dell’urbanesimo, trasforma le città in metropoli che inglobano le periferie dando un impulso eccezionale alle costruzioni di edifici. La Lombardia è la regione italiana che cresce di più in quegli anni grazie al fervore di Milano che necessita di molta manovalanza nel settore delle costruzioni. Un’intera generazione si dedica a ricostruire le città, partendo naturalmente da Milano. È proprio così che una folta schiera di ragazzi orobici impara quotidianamente il duro ma redditizio lavoro del muratore. Un quotidiano andirivieni dal capoluogo lombardo, facilitato anche dalla disponibilità di mezzi pubblici e autostrade, caratterizza per decenni la provincia di Bergamo, coinvolgendo non solo gli stessi muratori ma anche amici e parenti di essi.
Nel corso degli anni la perizia e la volontà dei costruttori bergamaschi diventano apprezzate dai milanesi che affidano a questi uomini di fiducia la costruzione o la ristrutturazione della loro abitazione, del loro negozio o della loro azienda.

